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DPI vs PPI vs densità dei pixel: una guida pratica per i designer

Uno descrive una stampante. Uno descrive un’immagine. Uno descrive uno schermo. Confonderli costa tempo nel design.

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Tre numeri, tre significati:

  • DPI (dots per inch) — quanti punti d’inchiostro una stampante posiziona per pollice lineare. Una proprietà hardware della stampante.
  • PPI (pixels per inch) — quanti pixel dell’immagine vengono stampati o visualizzati per pollice lineare alla dimensione target. Una proprietà del modo in cui l’immagine viene renderizzata.
  • Densità dei pixel — i pixel del dispositivo per pixel CSS su un display. Una proprietà dello schermo (Retina, 4K, ecc.).

Quasi tutti gli strumenti di design etichettano il campo “risoluzione” come DPI quando in realtà intendono PPI. L’uso errato è talmente radicato che la regola generale è: quando un designer dice DPI, assumere che intenda PPI a meno che non stia letteralmente parlando dell’output nominale di una stampante fisica.

Cosa dice realmente ogni numero

DPI (stampante o scanner)

Le stampanti inkjet moderne funzionano a 1200-4800 DPI. Le stampanti laser a 600-2400 DPI. Entrambi i numeri descrivono quanto finemente l’hardware può posizionare i punti d’inchiostro, non quanti dettagli dell’immagine una pagina può contenere. La risoluzione effettiva dell’immagine (PPI) si aggira intorno ai 300-400 anche sulle migliori inkjet.

PPI (il numero immagine-incontra-dimensione-target)

PPI descrive un’immagine solo quando si specifica una dimensione fisica target. Un’immagine di 3000×2000 pixel stampata a 10×6,67 pollici è a 300 PPI. Stampata a 5×3,33 pollici è a 600 PPI. Stesso file, tre diversi valori PPI.

  • 72-96 PPI — visualizzazione web. I browser ignorano il PPI incorporato; conta solo il numero di pixel.
  • 150 PPI — stampa su giornale, poster in grande formato visto da lontano.
  • 300 PPI — libro, rivista, foto stampata vista a distanza di un braccio.
  • 600+ PPI — grafica vettoriale, disegni tecnici, tipografia fine.

Densità dei pixel (il numero Retina)

Sugli schermi moderni, “1 pixel” in CSS non è un pixel dello schermo. iPhone, MacBook Pro e la maggior parte dei telefoni Android moderni usano un devicePixelRatio di 2 o 3 — il che significa che un pixel CSS corrisponde a 2× o 3× i pixel fisici. Ecco perché un designer che lavora in Figma a 1× produce immagini che sembrano sfocate su un telefono, a meno che non esportino a 2× o 3× di risoluzione.

Numeri pratici per i deliverable comuni

DeliverableDimensioni pixelPPINote
Open Graph card1200 × 63072 (ignorato)Browser/social leggono solo i pixel.
Immagine hero Retina2400 × 1200 (CSS 1200×600)72DPR 2× è il minimo pratico; 3× per premium.
Stampa A4 a 300 PPI2480 × 3508300Per stampa libro/brochure.
Biglietto da visita (US, 300 PPI)1050 × 600 (+ sfondi a piena pagina)300Aggiungere 0,125" di sfondi tutto intorno → 1125 × 675.
Cartellone (16 × 8 piedi)1920 × 960 a ~10 PPI10-15Visto da 15+ metri — il requisito PPI si abbassa.

Dove la confusione morde

1. Il problema dell’esportazione a “72 DPI”

Un designer crea in Figma/Sketch a “72 DPI” (che è privo di significato sullo schermo ma è ciò che mostra lo strumento), esporta un PDF e lo invia alla tipografia. Correzione: riesportare a 300 PPI e assicurarsi che il conteggio dei pixel sia sufficiente per supportare quella densità.

2. Esportazioni Retina a @1×

Un designer che lavora in Figma a 1× esporta un’icona esattamente alle dimensioni CSS (es. 24×24 px). Su un dispositivo a 3× l’icona appare sfocata. Correzione: esportare @1× più @2× e @3×, poi usare HTML srcset o image-set in CSS.

3. Confondere il PPI sorgente con il PPI target

Un fotografo scatta un’immagine raw da 6000×4000. La fotocamera incorpora metadati a 300 PPI. Il fotografo la inserisce in un layout web da 600×400. L’immagine ha 10× più dati di pixel di quanti il layout necessiti. Correzione: ridimensionare alle dimensioni pixel target (o 2× per Retina) usando un vero algoritmo di downsampling — il nostro strumento di ridimensionamento immagini gestisce questo.

Riferimento rapido: quando conta ogni numero

  • Lavoro web: contano solo il numero di pixel + DPR. Ignorare i metadati PPI incorporati.
  • Lavoro di stampa: il PPI conta assolutamente. Abbinarlo alla distanza di visualizzazione della stampa (300 PPI per tenuto in mano, 150 PPI per appeso al muro).
  • Design UI: progettare a dimensioni CSS 1×, esportare a 2× e 3×.

Per il confronto approfondito, vedere il nostro confronto DPI vs PPI. Per il lato della conversione del colore nel design, la pagina della metodologia del colore copre RGB vs CMYK e i profili ICC.

Frequently asked questions

Qual è la differenza tra DPI e PPI?
DPI (punti per pollice) è una proprietà fisica della stampante che descrive quanti punti d’inchiostro la testina di stampa posiziona per pollice. PPI (pixel per pollice) descrive quanti pixel dell’immagine vengono stampati o visualizzati per pollice lineare a una data dimensione. Un file immagine a 300 PPI è ideale per una stampante a 300 DPI, ma i termini descrivono cose diverse.
Quale PPI dovrebbero avere le immagini per la stampa professionale?
300 PPI è lo standard per la stampa offset e fotografica. Per le stampe in grande formato visualizzate da oltre 1 m di distanza, 150 PPI è di solito sufficiente. Le immagini solo-schermo non hanno bisogno di più di 72–96 PPI.
Cosa significa un device pixel ratio di 2?
Un device pixel ratio (DPR) di 2 significa che lo schermo ha 2 pixel fisici per pixel CSS in ogni dimensione, per un totale di 4 pixel hardware per pixel logico. Questo è lo standard Retina di Apple ed è per questo che le immagini @2x sono necessarie per una visualizzazione nitida su questi schermi.
Perché salvare un JPEG a 72 DPI vs 300 DPI non cambia la dimensione del file?
Il tag di metadati DPI/PPI incorporato in un JPEG non cambia il conteggio dei pixel — indica solo al software quanto grande visualizzare o stampare l’immagine. La dimensione del file è determinata dalle dimensioni in pixel e dal livello di compressione, non dal tag DPI.
Come si calcolano le dimensioni in pixel necessarie per una stampa 13×18 cm a 300 DPI?
Moltiplicare ogni dimensione di stampa per il DPI target: 5 × 300 = 1500 pixel di larghezza e 7 × 300 = 2100 pixel di altezza (per una stampa 5×7 pollici). Una stampa 5×7 a 300 DPI richiede quindi almeno un’immagine di 1500×2100 pixel.

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Published May 16, 2026