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Capitale

L’importo dovuto, interessi esclusi

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Il capitale è la somma di denaro presa in prestito o investita, separata dagli interessi che maturano su di essa. Un mutuo da 400.000 € inizia con un capitale di 400.000 €; dopo un mese di pagamenti con ammortamento standard, il capitale è di circa 399.670 € (e i restanti 2.330 € della rata sono andati agli interessi).

Due distinzioni da tenere chiare:

  • Capitale originale: la somma presa in prestito all’inizio. Fissa per tutta la durata del prestito.
  • Capitale residuo (o capitale outstanding / saldo del capitale): la quota non ancora rimborsata in un dato momento. È su questo che vengono calcolati gli interessi di ciascun periodo.

Per gli investimenti, capitale indica l’importo originariamente versato. Gli investimenti “a capitale garantito” assicurano che non si riceva meno di quanto investito (fermo restando il rischio di credito dell’emittente). Il “rendimento sul capitale” è il guadagno sull’importo originale, distinto dai rendimenti composti sui guadagni accumulati.

Per i prestiti, i pagamenti solo in conto capitale sono pagamenti aggiuntivi applicati direttamente al capitale residuo, bypassando la normale quota interessi. Riducono la durata del prestito e diminuiscono il totale degli interessi pagati. Vedi il nostro calcolatore mutuo per la matematica.

Perché i pagamenti anticipati solo in conto capitale sono così potenti nelle prime fasi: all’inizio di un ammortamento standard a 30 anni, circa l’85% di ogni rata va agli interessi. Un pagamento extra di 1.000 € in conto capitale al mese 1 di un mutuo al 7% fa risparmiare circa 6.300 € di interessi futuri nel corso della vita del prestito — ogni euro pagato in anticipo evita l’effetto composto per i restanti 359 mesi. Gli stessi 1.000 € pagati al mese 300 fanno risparmiare solo circa 130 € di interessi futuri, perché rimane molto meno tempo perché il compounding faccia effetto. Ecco perché la letteratura di pianificazione finanziaria insiste tanto sui “pagamenti extra nei primi dieci anni” per il debito a tasso fisso.

Attenzione alla trappola della penale per rimborso anticipato: alcuni prestiti — storicamente i mutui subprime, oggi alcuni prestiti auto e aziendali — prevedono penali di rimborso anticipato che recuperano una percentuale di qualsiasi capitale rimborsato oltre gli importi programmati nei primi anni. La penale è di solito indicata nei documenti di prestito (in Italia la normativa di trasparenza bancaria lo richiede) ma raramente enfatizzata. Prima di effettuare qualsiasi pagamento solo in conto capitale, verificate che il prestito non preveda penali per il periodo in questione. Correlati: ammortamento, APR. Riferimento: CFPB — Penali di rimborso anticipato.

Esempio pratico

Considerate un mutuo da 400.000 € al 7,0% per 30 anni. Rata mensile (C+I) = 2.661 €. Mese 1: interessi = 400.000 € × 0,07/12 = 2.333 €; capitale rimborsato = 2.661 − 2.333 = 328 €; nuovo saldo = 399.672 €. Mese 12: il saldo è sceso a 396.000 €; interessi = 396.000 € × 0,07/12 = 2.310 €; capitale = 351 €. Dopo 5 anni (60 rate), il mutuatario ha pagato 2.661 × 60 = 159.660 € in totale — di cui solo ~32.000 € hanno ridotto il capitale. Immaginate ora di effettuare un pagamento extra di 10.000 € in conto capitale al mese 13 invece di rimandarlo. Il piano di ammortamento si ricalcola: quel singolo pagamento elimina circa 31.000 € di interessi totali dal piano residuo e accorcia il prestito di circa 21 mesi. Gli stessi 10.000 € pagati al mese 313 farebbero risparmiare solo circa 1.200 € di interessi.

Quando e perché è importante

Confondere “capitale” e “rata” porta a diversi errori prevedibili di gestione del denaro. Le persone giudicano il debito dalla rata mensile e ignorano la traiettoria del saldo del capitale — estendere un prestito da 15 a 30 anni riduce la rata ma più che raddoppia il totale degli interessi. Le persone presumono che il saldo del mutuo sia “il prezzo della casa meno 5 anni di rate” e si sorprendono nel trovare che si è spostato appena. Le persone trattano il “capitale” investito come immutabile e lo confondono con il valore attuale del portafoglio (i vostri 10.000 € investiti dieci anni fa sono capitale; il valore attuale di 18.000 € non lo è). Per qualsiasi decisione che riguardi debiti o conti che producono interessi, chiedetevi “qual è il saldo del capitale attuale e quale frazione della mia prossima rata lo riduce?” — la risposta spesso sorprende e ridefinisce la scelta. Riferimento: SEC Investor.gov — Capitale.

Frequently asked questions

Cos’è il capitale in finanza?
Il capitale è l’importo originale preso in prestito (in un finanziamento) o investito (in un contesto di risparmio o investimento), prima che vengano aggiunti o maturati interessi. Gli interessi del prestito vengono calcolati sul saldo del capitale residuo, non sull’importo originale.
Come cambia il capitale nel corso della vita di un prestito?
Ogni rata mensile copre prima gli interessi maturati; il resto riduce il capitale. All’inizio di un prestito (ad es. un mutuo a 30 anni) la maggior parte della rata è interessi, quindi il capitale scende lentamente. Negli anni successivi accade il contrario e il saldo diminuisce rapidamente.
Qual è la differenza tra capitale e interessi?
Il capitale è il saldo di base dovuto o investito. Gli interessi sono il costo del prestito di quel capitale (per i finanziamenti) o il rendimento guadagnato su di esso (per i risparmi). Su un mutuo da 300.000 € al 6%, la prima rata mensile di circa 1.799 € potrebbe includere circa 1.500 € di interessi e solo circa 299 € di riduzione del capitale.

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Published May 16, 2026 · Last reviewed May 31, 2026